Il futuro sereno ed autonomo delle persone disabili comincia oggi

Le Storie

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Elisabetta e Leonardo

Elisabetta è la mamma di Leonardo, uomo di 42 anni con una disabilità fisica.

Nel 2007 Leonardo ha preso parte al Progetto organizzato dal FISDE ( Fondo Integrativo Sanitario Dipendenti Enel) che prevedeva la partecipazione di dodici persone con disabilità a Panicale, in Umbria, per gestire un agriturismo.

Un progetto molto interessante che nelle ambizioni sarebbe stato della durata di 4 anni e avrebbe offerto ai giovani strumenti utili per la loro futura attività nel settore turistico. In realtà il progetto si è interrotto dopo due anni ed è quindi rimasto incompiuto.

Leonardo ha poi partecipato a progetti di vita indipendente organizzati dalla Pubblica Assistenza Croce Azzurra di Pontassieve anche con finanziamenti pubblici e del Cesvot ed oggi usufruisce del Progetto Vita Indipendente organizzato dalla Regione. Elisabetta ha deciso di prendere parte a Fondazione Nuovi Giorni proprio per dare continuità alle attività portate avanti da Leonardo in questi anni.

Dice Elisabetta: “quello che mi aspetto da Fondazione Nuovi Giorni è la certezza che Leonardo possa essere seguito attentamente non soltanto nei suo bisogni quotidiani ma specialmente nelle sue scelte. In un domani in cui non avrà parenti stretti a sostenerlo vorrei che la Fondazione lo aiutasse a concretizzare i suoi desideri e a sviluppare il più possibile le sue abilità.”

Cristina e Serena

Cristina è la mamma di Serena una ragazza di 34 anni con una disabilità intellettiva.

Nel 2008 ha creato, insieme ad altre 4 famiglie di genitori con figli disabili, un piccolo gruppo con l’obiettivo di permettere ai ragazzi una prima interazione tra di loro, un principio di autonomia e un graduale inserimento nel tessuto sociale di Bagno a Ripoli. Il piccolo progetto è stato portato avanti autofinanziandosi e con il sostegno di due operatori ed uno psicologo e prevedeva un incontro ogni sabato.Tuttavia si è arrivati al 2012 con la necessità di uno step successivo, di un Progetto più complesso da sviluppare nel lungo periodo. Da qui nasce la decisione di Cristina e degli altri genitori di entrare a far parte di Fondazione Nuovi Giorni. La Fondazione garantisce un maggiore sostegno economico ma soprattutto una visione più articolata del presente e del futuro dei loro figli.

Dice Cristina: “ E’ necessario che i nostri figli capiscano di essere in grado di vivere da soli, anche senza la nostra presenza. Ma è importante anche che noi genitori, per primi, ci possiamo fidare di questi progetti ed entriamo nell’ottica che per i nostri figli ci siano delle vere e importanti prospettive.”

“Un altro aspetto molto importante è la possibilità per noi genitori di confrontarci con gli operatori che lavorano quotidianamente a contatto con i nostri figli, per comprendere le attività svolte e i miglioramenti avvenuti. Auspichiamo che con Con Fondazione Nuovi Giorni e con il Progetto Futuro Insieme tutto questo è possibile.”

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